Rosa Parks, la segregazione razziale e una Fetta di Mississippi Mud Pie
Apriamo la prima casella del calendario dell’Avvento dove troviamo Rosa Parks, una donna che ha dato una svolta alla lotta contro la segregazione razziale in America, e una fetta di Mississippi Mud Pie.
La Segregazione Razziale nel Sud degli Stati Uniti
Dopo la fine della guerra civile, il XIII emendamento abolì la schiavitù negli Stati Uniti, ma i cittadini bianchi nell’ex Confederazione non accettarono questa riforma e negarono ai neri i diritti civili fondamentali. Vennero per questo promulgate le leggi Jim Crow, che imponevano la segregazione razziale in ogni aspetto della vita pubblica e privata.
Ad esempio:
- escludevano i neri dalle votazioni mediante l’applicazione di tasse, test di alfabetizzazione ed elezioni primarie di soli bianchi;
- imponevano la separazione nelle scuole, nei trasporti, negli ospedali, nei bagni, nelle fontane, nelle sale d’attesa, nei parchi e nei cinema;
- proibivano i matrimoni interrazziali.
Il Civil Rights Act del 1964 e il Voting Rights Act del 1965 eliminarono definitivamente le Leggi Jim Crow, ma i loro effetti sono ben presenti ancora oggi.
Rosa Parks: Il Coraggio di un Gesto
Rosa Louise Parks è la donna che diede l’avvio a una serie di manifestazioni per i diritti degli afroamericani, dopo essersi rifiutata di cedere il posto su un autobus a un bianco.
La donna lavorava come sarta in un magazzino di Montgomery, in Alabama e la sera del 1° dicembre del 1955 prese l’autobus per ritornare a casa, stanchissima dopo una giornata di lavoro.
Non trovando posti liberi nel settore riservato ai neri, occupò il primo posto dietro all’area riservata ai bianchi.
Secondo il principio separate but equal (separati ma uguali), che era alla base del Jim Crow System, sugli autobus di Montgomery, i primi quattro posti erano riservati ai bianchi. I neri dovevano prendere posto nella zona posteriore. Se i posti centrali erano misti, i neri potevano sedersi solo se tutti i posti anteriori erano già occupati da passeggeri di colore.
La legge proibiva ai neri di sedersi nella stessa fila di un bianco. Inoltre, se l’autobus era affollato, i neri dovevano lasciare il posto e, se non c’era spazio nel settore posteriore, dovevano scendere. Le regole per salire erano umilianti: i neri dovevano salire dalla porta anteriore per pagare il biglietto e poi riscendere e rientrare dalla porta posteriore.
Quando le venne chiesto di cedere il posto a un uomo bianco, lei con assoluta calma negò di farlo.
Venne quindi arrestata e accusata di aver violato una delle ordinanze razziste vigenti in Alabama.
La notizia del suo arresto si diffuse velocemente e scatenò una serie di proteste da parte dei neri, tra cui il boicottaggio degli autobus, che durò 381 giorni. Alla fine il tribunale distrettuale stabilì che l’applicazione della dottrina separate but equal nei trasporti pubblici costituiva una violazione della clausola sulla parità razziale garantita dalla Costituzione degli Stati Uniti.
The Help e la Mississippi Mud Pie
Per approfondire l’argomento sulla segregazione razziale, un film molto significativo è The help, che narra la storia di Eugenia Phelan, detta Skeeter, una ragazza della buona società bianca, che vuole diventare una scrittrice. La ragazza, testimone delle ingiustizie razziali commesse ogni giorno nella cittadina in cui vive, decide di scrivere un romanzo, raccogliendo le testimonianze delle domestiche nere che lavorano nelle più importanti famiglie del Sud.
Una scena cult del film è quella della torta con l’ingrediente segreto di Minny.
Minny Jackson è la cuoca ripudiata dalla ricca e razzista Hilly Holbrook. Un giorno torna dalla sua ex-padrona per chiederle scusa e le porta in dono una delle sue famose torte. La bianca la accoglie con soddisfazione e non manca di mangiare con gusto la torta. Alla fine scoprirà che l’ingrediente principale non è solo la cioccolata…
La ricetta della Mississippi Mud Pie
Prep time:
Cook time:
Total time:

- Per la base
- 250 g di biscotti al cioccolato
- 100 g di burro fuso
- Per il ripieno “mud”
- 150 g di burro
- 150 g di zucchero
- 200 g di cioccolato fondente
- 3 uova
- 2 cucchiai di cacao amaro
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
- 1 pizzico di sale
- 150 ml di panna liquida fresca
- Per la copertura
- 200 ml di panna da montare
- 1 cucchiaio di zucchero a velo
- Riccioli di cioccolato o cacao (facoltativi)
- Tritare finemente i biscotti.
- Mescolarli con il burro fuso fino a ottenere un composto sabbioso.
- Distribuire sul fondo di una teglia da crostata (22–24 cm), pressando bene anche lungo i bordi.
- Mettere in frigo 15 minuti.
- Accendere il forno statico a 180°.
- Sciogliere a bagnomaria il burro con il cioccolato fondente.
- Lasciare intiepidire.
- Aggiungere lo zucchero e mescolare.
- Incorporare le uova una alla volta.
- Aggiungere cacao, vaniglia e sale.
- Infine unire la panna e mescolare fino ad ottenere una crema liscia.
- Versare il ripieno nella base.
- Cuocere in forno a 180°C per 30–35 minuti, finché il centro è ancora leggermente tremolante.
- Lasciar raffreddare completamente (diventa più densa mentre si raffredda).
- Montare la panna con lo zucchero a velo.
- Spalmarla o distribuirla a ciuffi sulla torta ormai fredda.
- Completare con scaglie di cioccolato o una spolverata di cacao.

