Il ricordo di un Natale: le Pittule salentine

Le Pittule salentine, ricetta per il Calendario dell'Avvento "Il ricordo di un Natale" dell'Associazione Italiana Food Blogger | Homework & Muffin

Merende salate | 8 Dicembre 2021

Molti dei nostri piatti preferiti sono legati a un ricordo ed oggi vi voglio raccontare il mio attraverso la ricetta delle Pittule salentine.

Quest’anno l’Associazione Italiana Food Blogger propone un Calendario dell’Avvento molto speciale, in cui ogni casellina virtuale vi condurrà a un “Ricordo di un Natale” legato ad un piatto della tradizione natalizia del nostro territorio.

Le Pittule salentine sono delle frittelle di pasta lievitata, semplici o ripiene, che si preparano in Puglia nel periodo invernale.

Nelle sagre, nei mercatini oppure nelle rappresentazioni del presepe vivente il profumo delle Pittule salentine è inconfondibile, attrae i nostri sensi e ci invita a condividere momenti di spensieratezza e di semplicità.

Il presepe vivente di Tricase

Mentre scrivo immagino di camminare per le stradine del presepe vivente di Tricase (il mio preferito), con tutti i figuranti, gli animaletti da cortile, il profumo della campagna salentina, la terra rossastra con il verde degli ulivi e delle arbusti della macchia mediterranea.

Nelle capanne rustiche vengono rappresentati i mestieri del passato grazie anche all’attenta ricostruzione dei manufatti legati all’agricoltura e all’artigianato.

C’è chi intreccia i panari, ossia i cestini con i giunchi di ulivo e canne; ci sono poi i fìguli che lavorano magistralmente l’argilla forgiando splendidi vasi; chi crea statue religiose con la cartapesta.

Ad accompagnare la passeggiata dei visitatori dei presepi viventi organizzati in molti centri salentini ci sono le tradizionali Pittule e altre leccornie pugliesi.

La loro preparazione non richiede tanto impegno e se vogliamo possiamo sbizzarrirci e inventare nuove varianti.

Di solito si possono riempire con baccalà lessato oppure con pezzetti di alici salate, con cavolfiore appena cotto o, come dice mia mamma “alla pizzaiola”, con pomodori pelati, olive nere, capperi e origano.

Mia nonna aggiungeva anche del peperoncino piccante.

Oggi vi propongo la versione semplice e quella “alla pizzaiola”. Basterà dividere l’impasto in due parti e in una di esse aggiungere gli ingredienti sopracitati.

Tanti sapori e tanti ricordi

Devo essere sincera: da piccola non ho mai apprezzato le Pittule.

In seguito, e soprattutto per fortuna, i miei gusti sono cambiati e crescendo ho iniziato a considerare molti dei piatti della tradizione gastronomica salentina che prima mi ostinavo a non mangiare.

Quando arriva il Natale provo sempre un po’ di malinconia perché mi tornano in mente le mie nonne e le immagino nelle loro piccole cucine, intente a preparare ogni specialità dolce e salata per allietare le nostre tavole imbandite a festa.

Ricordo i sorrisi, gli abbracci, le risate … Momenti di felicità che hanno reso bellissima la mia infanzia.

Voi avete un piatto speciale nel cuore? Volete conoscere i ricordi degli altri soci con cui avviarci al Natale?

Sul sito di AIFB troverete tutte le altre ricette del nostro Calendario dell’Avvento.

Venite a trovarmi anche su Instagram o su Facebook e scrivete il vostro ricordo nei commenti delle Pittule salentine.

Vi aspetto!

«La vita non è quella che si è vissuta,

ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.»

Gabriel García Márquez

Gabriella

Buona merenda!

Il ricordo di un Natale: le Pittule salentine

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Pittule salentine, ricetta per il Calendario dell'Avvento "Il ricordo di un Natale" dell'Associazione Italiana Food Blogger | Homework & Muffin
Ingredients
  • Farina 00 500 g
  • acqua calda (50°) 300 ml
  • Lievito di birra 13 g
  • Sale fino 10 g
  • Zucchero 10 g
  • Patate lesse 140 g
  • Pomodori pelati 80 g
  • Olive nere denocciolate 30 g
  • Capperi 30 g
  • 1 cucchiaino di origano
  • Olio di semi di girasole
Instructions
  1. In un recipiente sciogliere il lievito con l’acqua e lo zucchero.
  2. Aggiungere la farina, le patate schiacciate e il sale.
  3. Coprire il contenitore con la pellicola e far lievitare per almeno un’ora.
  4. Dividere poi l’impasto in due parti. In una di esse aggiungere i capperi, le olive sminuzzate, i pelati a pezzettini e l’origano.
  5. Lasciar lievitare per un’altra ora.
  6. Trascorso il tempo necessario, portare a temperatura l’olio (180°).
  7. Prendere l’impasto con un cucchiaio e buttarlo con delicatezza nell’olio bollente aiutandovi con le mani inumidite con l’acqua.
  8. Friggere le pittule fino a dorarle, servire calde con un pizzico di sale in superficie.
Notes
Per circa 30 pittule.

5 Comments

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