Vulcani e terremoti

I Anno | 25 febbraio 2018 | Tags:

Per questa settimana ho programmato una verifica sui vulcani e terremoti.

Eh sì … Abbiamo iniziato il secondo quadrimestre ed ecco le prime verifiche!

Questo approfondimento mi è stato suggerito da una mia alunna, la quale ha inoltre richiesto il test a fine articolo per ripassare ulteriormente la lezione.

Non potevo deluderla …

Le eruzioni vulcaniche

La superficie della Terra non è statica, ma è in continua trasformazione dovuta a forze endogene (che vengono dall’interno) e a forze esogene (che vengono dall’esterno).

Vediamo ciò che succede all’interno della Terra.

In profondità, dove la temperatura è elevatissima, le rocce sono fuse e mescolate con diversi gas.

Qui abbiamo il magma che fuoriesce a causa di una frattura della crosta terrestre – in seguito alla collisione di due placche -.

Dal cratere esce la lava che forma una specie di fiume incandescente (eruzione).

Al contatto con l’aria la lava si raffredda e si solidifica formando una montagna di forma conica: il cono vulcanico.

Il cono vulcanico è attraversato da un condotto, chiamato camino.

Un vulcano si definisce attivo se ogni tanto erutta, in attività nel momento in cui erutta, spento se non erutta da migliaia di anni.

Si possono avere due tipi di eruzione:

  • effusiva quando la lava scorre lentamente
  • esplosiva quando insieme alla lava i gas contenuti in essa si sprigionano in aria con delle esplosioni.

Il terremoto

Le placche tettoniche si spostano in continuazione, anche con movimenti che spesso non possiamo avvertire.

Quando due placche si scontrano, si verificano forti scosse chiamate terremoti o sismi.

Le scosse sono di due tipi:ondulatorie, quando si sviluppano in senso orizzontale o sussultorie, quando si sviluppano in senso verticale.

Il punto di origine del terremoto è chiamato ipocentro; da esso l’energia si espande formando delle onde sismiche che giungono in superficie in un punto chiamato epicentro.

Se l’ipocentro si trova in mare, le scosse danno origine a onde anomale (tsunami): siamo in presenza di un maremoto.

Per misurare i terremoti si utilizzano due tipi di scale:

  • La scala Richter, che calcola la magnitudo, ossia l’energia sprigionata dall’ipocentro;
  • La scala Mercalli, che misura l’intensità di un terremoto tenendo conto dei danni provocati.

Quest’ultima scala è poco attendibile in quanto, ad esempio, i danni dipendono dalla qualità degli edifici.

 

Le parole della geografia

LAPILLO: frammento di roccia espulso durante un’eruzione.

PLACCHE TETTONICHE: ciascuna delle parti in cui è suddivisa la crosta terrestre.

SISMA: sinonimo di terremoto.

VULCANOLOGIA: Parte della geologia che indaga sulla natura, le cause e gli effetti dei fenomeni vulcanici.

 

Provate a fare il test! Mettetevi alla prova!

Buono studio!

Gabriella

 

 

 

 

 

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