Il racconto di paura

Caratteristiche del racconto di paura, approfondimento di italiano per gli studenti di I anno della scuola secondaria di I grado | Homework & Muffin

I Anno | 21 marzo 2018 | Tags:

Il racconto di paura si incentra su luoghi e personaggi che provocano un sentimento di paura nel lettore (castelli, fantasmi, cimiteri, scheletri e così via) coinvolgendolo grazie a una avvincente narrazione.

Prima di analizzare le caratteristiche principali di questo particolare testo narrativo vorrei illustrarvi le sue origini.

Origini e storia del racconto di paura

Elementi di paura e di mistero sono presenti già nella letteratura antica e medievale.

Fantasmi, streghe, luoghi misteriosi sono stati spesso gli ingredienti salienti delle più famose leggende medievali.

Come genere vero e proprio la narrativa di paura nasce tra il Settecento e il primo Ottocento, il cui iniziatore è stato Horace Walpoce, autore del romanzo Il Castello di Otranto (1764) in cui narra una vicenda ambientata nel Medioevo nella città di Otranto, in Puglia.

Il maestro indiscusso del genere è Edgar Allan Poe (2809-1849), autore della raccolta Racconti del grottesco.

Oggi invece celebre è lo scrittore Stephen King che con i suoi romanzi Shining, It, Misery non deve morire ha firmato le sceneggiature di altrettanto famosi film.

Per i più piccoli conosciuta è la collana Piccoli brividi (titolo originale Goosebumps, letteralmente “Pelle d’oca”) dell’americano Robert Lawrence Stine.

Le caratteristiche del racconto di paura

I temi principali presenti nel racconto di paura sono l’apparizione di mostri e fantasmi, il mistero, le case stregate.

L’intreccio è costruito in modo tale da creare una crescente tensione attraverso tecniche narrative e linguistiche atte a creare suspense fino alla parte conclusiva culminante con un colpo di scena.

La struttura del racconto di paura lo potremmo sintetizzare in questo modo:

  1. Situazione iniziale atmosfera apparentemente tranquilla
  2. Avvio della vicenda l’equilibrio iniziale si rompe con un evento straordinario
  3. Sviluppo della vicenda aumento della tensione
  4. Conclusione viene ristabilito un nuovo equilibrio

Il lessico

Questa tabella tratta dal testo Gli anni in tasca, A. Barabino, N. Marini, ed. Sei, 2014, è utilissima per scrivere un racconto di paura ricco di termini che appartengono al lessico tipico del genere “paura”.

RUMORI –      Cigolii, borbottii

–      Suoni inarticolati, sibili

–      Stridii, lamenti, sospiri

–      Fruscii, tonfi, urla

SENSAZIONI E

REAZIONI FISICHE

–      Freddo, gelo, vento sulla pelle

–      Sensazioni di viscido, di appiccicoso

–      Brividi, tremori, sudori freddi

COLORI –      Rosso (idea di sangue)

–      Nero (tipico del buio, della notte e della morte)

STATI D’ANIMO –      Sentirsi mancare, sentirsi raggelare

–      Tremare, rabbrividire, essere in preda al panico

–      Sbiancare, impallidire

–      Avere la pelle d’oca

–      Balbettare, avere la voce strozzata in gola, non riuscire a parlare

–      Rimanere attonito, sconcertato, sconvolto, terrorizzato

–      Orrore, terrore, panico, batticuore, allarme, ansia, smarrimento, timore, trepidazione

 

Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato di sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo di pioggia.

(It, Stephen King, 1986)

 Buona lettura!

Gabriella

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